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4 settembre 2018

le ricette dello chef – Gnocchetti sardi con asparagi e gamberi su crema di burrata allo zafferano

Dall’idea nasce un disegno, da un disegno nasce un piatto

Gnocchetti sardi con asparagi e gamberi su crema di burrata allo zafferano

Questo mese lo chef vi presenta i suoi gnocchetti sardi con asparagi e gamberi, su una delicata crema di burrata allo zafferano. Un piatto che presenta forti connotazioni regionali ma che strizza l’occhio alla tradizione italiana in generale.

Perfetto sia per chi vuole accontentare il più tradizionale degli ospiti ma anche sorprendendolo con accostamenti non convenzionali. Come nostra abitudine, qualche cenno sui prodotti che andremo a cucinare, prima di accendere i fornelli

LE ORIGINI DEI MALLOREDDUS

Da sempre i malloreddus sono stati il piatto tradizionale più preparato in Sardegna in tutte le occasioni più importanti, sia nelle feste e nelle sagre paesane, sia durante i matrimoni.

Fin dall’antichità le massaie hanno preparato questo tipo di pasta. L’origine è da ricercarsi nello schema millenario della coltivazione-alimentazione contadina nell’area mediterranea, basata prevalentemente sulla coltura del grano.

Il termine malloreddu (plurale malloreddus) è un diminutivo di malloru, che in sardo campidanese (Sardegna meridionale e centro-meridionale) significa toro. Di conseguenza, malloreddus vuol dire vitellini.

L’origine della denominazione è da ricercarsi nel modo di esprimersi in ambito contadino. La lavorazione manuale dei malloreddus in ambito domestico avveniva impastando la semola di grano duro con l’acqua, e si creavano delle listarelle arrotolate di pasta della lunghezza di circa 15 cm, le quali venivano tagliate a cubetti. Dopodiché si otteneva la forma schiacciando i cubetti di pasta contro l’estremità di un cesto in paglia, detto su ciuliri (il setaccio) per ottenerli rigati, oppure per averli lisci bastava schiacciarli semplicemente contro una base in legno. Se ne ricavava un prodotto panciuto che nell’immaginario del mondo agropastorale assumeva la forma di piccoli vitelli (si pensi a espressioni quali bello grasso come un vitellino).

[fonte:wikipedia]

RICETTA
INGREDIENTI PER 1 persona
– GNOCCHETTI 90 GR
– ASPARAGI VERDI 80 GR
– CODE DI GAMBERO 60 GR
– BURRATA 50 GR
– ZAFFERANO 0,125 GR
– OLIO E.V.O. 5 CL
– PREZZEMOLO 4 GR
– AGLIO QB

ATTREZZATURE E UTENSILI
– un tegame
– una pentola
– un coltello
– un frullatore a immersione

TEMPO DI PREPARAZIONE
Mezz’ora circa

GRADO DI DIFFICOLTÀ SCALA 1-5
– 2

DESCRIZIONE PREPARAZIONE PIATTO

PREPARAZIONE E COTTURA DEGLI INGREDIENTI
Prendete una pentola e mettete dell’acqua a bollire. Nel frattempo preparate un tagliere e pulite i gamberi estraendone le code. Metteteli da una parte dentro una ciotola e prendete un contenitore abbastanza alto. Prendete la burrata, apritela e estraetene la morbida polpa mettendola nel contenitore. schiacciatela con una forchetta e unite lo zafferano. Ora prendete il frullatore a immersione fino a quando non otterrete una crema uniforme. Tritate finemente il prezzemolo e mettetelo in una ciotola.
Lavate gli asparagi e tagliateli in pezzi da circa 2,5cm di lunghezza (potete lasciarne qualcuno intero da parte per l’impiattamento, se volete). Prendete ora la padella, scaldatela e versate dell’olio. Una volta giunto a temperatura l’olio, aggiungete qualche spicchio d’aglio schiacciato e gli asparagi e lasciate soffriggere. Nel frattempo l’acqua nella pentola sarà giunta a bollore. Aggiungete il sale e aspettate che riprenda bollore per buttare i malloreddus.
Una volta rosolati gli asparagi e buttati i malloreddus, aggiungete le code di gambero e il prezzemolo, spegnete per ora il fuoco della padella per evitare di bruciare il prezzemolo e seccare i gamberi. Scolate i malloreddus e fateli saltare in padella assieme agli altri ingredienti, riaccendete il fuoco a fiamma bassa e unite la crema di burrata allo zafferano. mescolate o saltate per 2 minuti al massimo, giusto il tempo che la crema si amalgami al resto e giunga a temperatura.

IMPIATTAMENTO

Servite i malloreddus nel classico piatto fondo oppure, in alternativa, in un piatto piano dentro una formina in modo tale da formare una piccola torretta, estraete la formina e disponete nel piatto gli asparagi interi di fianco alla torretta.

Servite e… buon appetito!

ABBINAMENTO CONSIGLIATO VINO/BIRRA
Per questo piatto consigliamo un vino bianco di corpo come il Branu Vermentino di Gallura DOCG della cantina Surrau o un’ottima birra bionda Pozzo 16 del birrificio 4 mori

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