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In Sardegna il bonus di 4000 euro per i futuri sposi!

La Sardegna ha attivato un allettante bonus di ben 4000 euro per i futuri sposi! 

Ecco come funziona e cosa devi fare 

per ottenerlo

Si sa, l’emergenza sanitaria ha fatto saltare qualche programma, soprattutto la celebrazione dei matrimoni che per loro natura sono fonti di assembramenti ma richiedono anche una preparazione di mesi.
Ma per chi è riuscito ad arginare questi ostacoli e ha riprogrammato tutto entro il 2020 c’è una piccola ma gradita sorpresa.
In questi giorni sta facendo molto parlare di sé il bonus che la Regione Sardegna ha attivato per la celebrazione dei matrimoni.
E’ un contributo attivato dalla nostra Regione per incentivare i matrimoni e le unioni civili, per facilitare la ripresa di un settore decisamente in sofferenza e non lasciare campo libero ad altre regioni che hanno attivato iniziative simili, evitando così di perdere consistenti quote di mercato.
Vediamo assieme i punti salienti per ottenere in Sardegna in bonus di 4000 euro per i futuri sposi!

  • Celebrazione all’interno della regione e almeno uno degli sposi residente in Sardegna
  • Data delle nozze tra la data di pubblicazione del bando e il 31/12/2020
    Bonus valido per il 70% del totale dei servizi nuziali, previa presentazione delle ricevute
  • Nessun limite ISEE ma viene data priorità a partire da quelli più bassi
Bene, se questo bonus fa proprio al caso tuo, vediamo nel dettaglio tutti i vantaggi e i passaggi per ottenerlo!

CHI PUÒ OTTENERLO

La domanda può essere presentata dai futuri sposi che soddisfano i seguenti requisiti:

  • residenza in Sardegna alla data di approvazione della legge regionale 23 luglio 2020, n. 22 (la residenza deve essere posseduta da almeno uno dei futuri coniugi);
  • data di celebrazione del matrimonio compresa tra la data di pubblicazione delle presenti linee guida del 23 luglio 2020 e il 31.12.2020;
  • celebrazione del rito nel territorio della Regione.

QUALI SERVIZI SONO AMMESSI PER IL RIMBORSO?

Sono finanziabili i seguenti servizi, resi da operatori aventi sede nel territorio regionale:

  • catering
  • acquisto fiori
  • acquisto abbigliamento
  • wedding planner
  • affitto sala
  • diritti di agenzia di viaggi
  • affitto vettura per il giorno delle nozze

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata da uno dei due futuri coniugi all’Ente gestore dell’Ambito PLUS corrispondente all’ex Provincia su cui insiste il Comune in cui avrà luogo il matrimonio, preferenzialmente per via telematica e deve contenere:

  • Nome, cognome e residenza di entrambi i coniugi
  • Autocertificazione della data di matrimonio
  • Ammontare del finanziamento richiesto
  • ISEE
  • IBAN a cui accreditare le somme

Ora ti starai chiedendo…
Ma qual è l’Ente gestore dell’Ambito PLUS corrispondente? Bella domanda.
Abbiamo provato a risalire a quello di Quartu Sant’Elena e a quello di Cagliari.
Attualmente negli uffici pubblici pare che la Direttiva non sia stata recepita pienamente. Ci siamo rivolti all’URP del Comune di Cagliari e ci hanno promesso che ci ricontatteranno per informarci dell’iter burocratico da seguire. Ancora però non sappiamo nulla di preciso.

Quindi tutto inutile?
Non proprio, è probabile che la Regione Sardegna non abbia ancora informato gli enti preposti con le circolari interne e le procedure dovrebbero essere rese note a breve.
Ti teniamo aggiornato, quindi ti consigliamo di tenere pronto il conto dei preventivi

AGGIORNAMENTO!
Finalmente il comune di Cagliari ha pubblicato le linee guida per richiedere il bonus

FAI CLICK QUI PER VISITARE LA PAGINA DEL COMUNE DI CAGLIARI

MODALITÀ DI ACCESSO DEI CONTRIBUTI

Le coppie accedono al contributo, fino a concorrenza dei fondi, sulla base delle seguenti priorità, in ordine di presentazione della domanda:

  1. ISEE tra € 0 e 30.000,00
  2. ISEE tra € 30.00,01 e 40.000,00
  3. ISEE maggiori di € 40.000,00

Pertanto saranno soddisfatte, in ordine di presentazione e fino a capienza dei fondi, prima tutte le domande di cui al punto 1, in subordine le domande di cui al punto 2 e infine le domande di cui al punto 3.

TERMINI DI SCADENZA PER PRESENTARE LE DOMANDE

Gli Enti Gestori degli Ambiti Plus corrispondenti ai Comuni capoluoghi delle ex otto Province ricevono le domande entro il 15 novembre 2020 e comunicano l’elenco dei beneficiari in ordine di priorità con indicazione del fabbisogno (sia per beneficiario che totale) alla Regione Sardegna entro il successivo 30 novembre 2020.

DATA DI EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO

Il competente Servizio della Direzione generale delle Politiche Sociali impegna le risorse a favore degli Enti Gestori degli Ambiti Plus corrispondenti ai Comuni capoluoghi delle ex otto Province, sulla base della media dei matrimoni celebrati con rito civile e religioso nelle annualità 2017 e 2018 ed eroga contestualmente un acconto pari al 70%.
Gli Enti Gestori degli Ambiti Plus corrispondenti ai Comuni capoluoghi delle ex otto Province si impegnano a comunicare ai beneficiari l’accesso al finanziamento entro e non oltre il 31 dicembre 2020.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI

I contributi vengono erogati ai beneficiari aventi diritto direttamente dall’Ente gestore dell’Ambito PLUS su cui insiste il Comune in cui avrà luogo il matrimonio, tramite accredito su un Iban indicato nel modulo di domanda, previa presentazione da parte dei beneficiari delle pezze giustificative delle spese sostenute.

Il saldo del finanziamento è erogato ai Comuni in seguito alla rendicontazione della spesa consistente nella comunicazione dell’elenco dei beneficiari, dell’ammontare del finanziamento erogato e dell’attestazione della certificazione delle spese sostenute da parte dei beneficiari.
Il Competente Servizio della Direzione generale delle Politiche Sociali può effettuare controlli su un campione pari fino al 10% e i beneficiari.

QUALCHE PICCOLA CONSIDERAZIONE PER CONCLUDERE

In Sardegna il bonus di 4000 euro per i futuri sposi è un bell’incentivo e non è certo una cifra da poco! È facilmente spendibile tra ristorante, abiti, viaggio, fiori, allestimenti, trucco e parrucco e altri servizi imprescindibili.
Stai pensando di fare un matrimonio piccolo? Forse conviene fare qualche calcolo perché la Regione rimborsa il 70% del totale dell’intero matrimonio per un massimo di 4000€

 

FACCIAMO UN ESEMPIO

Matrimoni che rientrano totalmente entro i 4000€
se il totale del tuo matrimonio è 3000€ (inclusi tutti i servizi), ti viene rimborsato un massimo del 70%, cioè 2100€.
Matrimoni che superano il bonus di 4000€
Se il totale del tuo matrimonio è 8000€ (inclusi tutti i servizi), non ti viene rimborsato il 70%, cioè 5600€, ma sempre un massimo di 4000€.

Se per mille ragioni hai rinunciato a qualche piccolo desiderio potresti anche di reinserirlo senza spendere un euro grazie al bonus! Non male…

Ovviamente valgono le ricevute fiscali!! Quindi fatti fare sempre lo scontrino.
Noi con i nostri sposi stiamo anche facendo un ragionamento più ampio, e per essere sicuri che non ci siano problemi in tal senso, stiamo anche emettendo una ricevuta fiscale nominale.

Quindi, rimetti ordine a ricevute e preventivi e… mano alle calcolatrici!

MA SI POSSONO FARE I MATRIMONI?

Sciogliamo definitivamente questo dubbio: La risposta è sì.
A spiegare tutto ci viene in aiuto un’altra legge Regionale, precisamente all’Ordinanza N. 34 del 15 Luglio 2020. L’Ordinanza non è variata, né annullata, quindi attualmente è valida.

Non stiamo ad annoiarti con troppi tecnicismi, ma sappi che non ci sono limitazioni in tal senso. Puoi mantenere anche la formula buffet del matrimonio, a tal proposito la legge dice che “solo la partecipazione consapevole e attiva di ogni singolo utente e lavoratore, con pieno senso di responsabilità, potrà risultare determinante, non solo per lo specifico contesto aziendale, ma anche per la collettività”.
Il testo prosegue con una spiegazione della distanza sociale tra gli ospiti e del distanziamento interpersonale rimandando alla “responsabilità individuale”.
Cosa significa?
Che puoi stare vicino ai tuoi amici o ai tuoi parenti se già lo facevi in questo periodo; ma se il tuo amico o parente è stato partecipe in questo periodo ad assembramenti… forse allora è meglio che non venga al matrimonio.

La salute deve essere sempre prioritaria rispetto a tutto, non ci stancheremo mai di dirlo.

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